In questi giorni si è seguito col fiato sospeso il possibile acquisto di Yahoo da parte di Microsoft. Io, povera anima idealista, spero che Yahoo abbia pensato ai propri utenti nel rifiutare la proposta del colosso dell'informatica. Ma è chiaro che il rifiuto al rialzo è stata una tecnica per ottenere di più dalla vendita dei propri servizi.
Sta di fatto che in questa situazione di suspense Google ha confermato la sua posizione dominante sul web, ma sopratutto la sua identità pulita e vicina agli utenti. La percezione che si ha di Google è di un'azienda pulita, che pensa agli interessi dei propri utenti e che lavora in maniera ineccepibile. Sentite bene il discorso fatto a Microsoft da David Drummond (l'uomo di Google che si occupa di acquisizioni e corporate development):
-E se ora Microsoft tentasse di esercitare su Internet la stessa specie di influenza negativa e illegale che ha esercitato sul mondo PC? Sebbene Internet ricompensi l'innovazione che nasce dalla concorrenza, Microsoft ha spesso cercato di dar vita a monopoli fondati su tecnologie proprietarie e poi ha tentato di utilizzare quella posizione dominante su mercati nuovi e adiacenti- (da punto informatico 04/02/2008).
Il bello di questo discorso è la sua inattaccabilità. La maggior parte degli utenti della rete concordano su quest'immagine di Microsoft monopolista e tramacciona da anni. E poco importa se tutti usano Windows.
Bravo Google a soddisfare le esigenze ma ancor di più a seguire le tendenze dei nuovi utenti sempre più smaliziati ed informati.
Male Microsoft che per tutta risposta alle numerose avvisaglie negative compra (ed è questo verbo che la fa sprofondare, perchè sarebbe meglio innovare) Danger società di software che collabora attivamente alla piattaforma Google Android.
Non pago mette in piedi una OPA ostile per l'acquisizione di Yahoo (in pratica rivolge ai singoli azionisti offerte mirate per comprare l'intera società) visto che il cda non vende.
Per Mr. Redmond il 2008 si fa caldo, molto caldo. Vedremo come andrà a finire.
Rimane in piedi la frase premonitrice "2008 anno di Linux e dell'Open Source" (e Google appoggia la nuova politica del software libero), o la storia ripeterà il successo delle aziende monopoliste e chiuse?
In ogni caso qualcosa è cambiato... ed è già un gran risultato.








1 commenti:
moreover.... :)
google è un'azienda giovane... cosa che in Italia sarebbe inimmaginabile
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